Luca Franciscone, studente del secondo anno del corso Processi Tessili Tecnologici, ha esposto il suo prototipo tessile alla Capsule Collection di Filo. Ispirato alla filosofia giapponese mottainai, il progetto unisce sostenibilità e innovazione. Un esempio del successo formativo del TAM.
Durante l’ultima edizione di Filo, quella del 25 e 26 febbraio scorsi, un nostro studente, Luca Franciscone, ha avuto la soddisfazione di vedere esposto un suo prototipo nella Capsule Collection presentata dal fabric designer (e nostro docente di disegno e progettazione tessile) Rossano Bisio.
Il progetto della Capsule Collection, che ha debuttato alla 63esima edizione del salone, ha dato spazio al giovane creativo nella sezione “Bio Pop: Sostenibilità e Arte”. Tra i quattro temi, Bio Pop era infatti quello che più esplicitava la crescente attenzione alla sostenibilità e all’upcycling, e comunicava un messaggio simbolico di inclusione e innovazione. Il tessuto di Franciscone utilizza fibre naturali e tinture ecologiche, ed è ispirato alla filosofia giapponese mottainai (un sentimento di rimorso verso lo spreco), attraverso la reinterpretazione della tecnica “boro” che utilizza scarti tessili come elementi decorativi in perfetta armonia tra tradizione artigianale e contemporaneità.
“Alle superiori ho studiato elettronica e robotica e dopo il diploma mi sono iscritto al corso di Processo tessile – racconta Luca. Quella di Filo è stata un’esperienza molto formativa, che mi ha permesso di confrontarmi con professionisti del settore, visitatori e aziende del mondo tessile. Il progetto mi ha dato la possibilità di approfondire la mia conoscenza del settore e di capire meglio le dinamiche della fiera. Ovviamente è stato molto gratificante che il professor Bisio abbia voluto inserire fra i 60 telini della Capsule anche il mio tessuto. Sono molto interessato al finissaggio e alla tessitura. Nel futuro mi piacerebbe lavorare nella ricerca e sviluppo per attuare in maniera tecnica e creativa le conoscenze che ho maturato attraverso il mio percorso di studi e le esperienze di stage”.
Quella di Luca è una delle piccole grandi storie di successo dei ragazzi che frequentano il TAM, la scuola che forma i futuri super tecnici del Made in Italy non solo in aula ma anche e soprattutto nei nostri laboratori all’avanguardia, con stage in azienda diversificati e completi e progetti interdisciplinari realizzati in collaborazione con le aziende e gli enti della filiera.
Luca Franciscone presenta il suo prototipo di tessuto esposto nella Capsule Collection della 63^ edizione di Filo



