Al TAM l’haute couture si ispira all’architettura contemporanea

Creatività, tecnica, passione e collaborazione: queste le parole chiave del progetto che ha visto protagonista il TAM e, in particolare, gli allievi del secondo anno del corso di Confezione guidati dal docente Ettore Veronese. Un percorso che ha portato alla nascita di dieci abiti scenografici, veri e propri capolavori di sartoria contemporanea, ispirati a due giganti dell’architettura mondiale: Santiago Calatrava e Zaha Hadid.

Il risultato? Una collezione dal titolo evocativo: Un mondo a pieghe, frutto di settimane di studio, progettazione e sperimentazione all’interno dei laboratori di Magnonevolo, dove la moda ha incontrato l’arte dell’architettura e l’ha tradotta in forme, volumi e pieghe.

Un viaggio tra architettura e moda

Il progetto è partito dallo studio approfondito delle opere di Calatrava e Hadid, due figure che hanno rivoluzionato il modo di pensare e costruire lo spazio. Gli studenti, guidati dai docenti esperti in modellistica e confezione, hanno osservato con attenzione le geometrie fluide, le strutture audaci e le linee dinamiche che contraddistinguono le architetture dei due maestri. Da queste suggestioni architettoniche sono nati dieci outfit unici, dove il tessuto si fa struttura, la cucitura diventa segno e la piega si trasforma in linguaggio.
Non semplici abiti, ma vere e proprie sculture da indossare, capaci di trasportare lo spettatore in un mondo immaginifico, dove la moda dialoga con la materia e la tridimensionalità.

Momenti della lavorazione della collezione nei laboratori di Magnonevolo

L’eccellenza dei materiali e delle collaborazioni

Ogni abito è stato realizzato utilizzando tessuti rigorosamente bianchi, una scelta cromatica che ha enfatizzato la pulizia formale e l’eleganza delle forme. Un ruolo fondamentale lo ha avuto l’azienda Omniapiega, eccellenza brianzola nella plissettatura, che ha collaborato gratuitamente con il TAM, offrendo la propria competenza tecnica per realizzare le complesse pieghe dei capi.
Questo è solo uno dei tanti esempi di sinergia virtuosa tra il mondo della formazione e quello dell’impresa: una rete di relazioni che coinvolge aziende della filiera tessile biellese (e non solo), sempre più aperte a sostenere progetti innovativi e formativi.

Una performance per il Made in Italy

Il debutto ufficiale della collezione è avvenuto il 15 aprile, in occasione della Giornata del Made in Italy, presso lo Spazio Pria di Biella. Un evento che è stato molto più di una semplice sfilata: una vera installazione multisensoriale fatta di luci, suoni e parole, sotto la direzione artistica dello stesso Ettore Veronese.
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, le coreografie firmate da Claudia Squintone e realizzate dai ballerini di Art’è, che sulle musiche suonate dal vivo dagli allievi dell’Accademia Musicale Perosi hanno dato vita agli abiti con movimenti studiati per esaltarne ogni dettaglio. Il risultato è stato un’esperienza immersiva ed emozionante, in cui l’alta moda e la danza si sono fuse in un connubio perfetto.

Momenti dalla performance “Radici e Ali” di presentazione della collezione Un mondo a pieghe, Spazio Pria, 15 aprile

Dalle aule alla passerella internazionale

Il viaggio di “Un mondo a pieghe” non finisce qui. Dopo la presentazione biellese, gli abiti faranno tappa alla prossima edizione di Milano Unica, una delle più importanti fiere internazionali del tessile e dell’abbigliamento, prevista per l’inizio di luglio. Sarà un’occasione straordinaria per mostrare il talento degli studenti del TAM a un pubblico internazionale e per sottolineare ancora una volta quanto la formazione tecnica possa essere motore di creatività e innovazione.
Nel frattempo, l’intera collezione è in mostra nelle vetrine di via Italia 37, portando un tocco di arte e bellezza nel cuore di Biella.

I capi esposti nelle vetrine di Via Italia 37 a Biella

Una scuola laboratorio di idee

Il progetto “Un mondo a pieghe” rappresenta perfettamente la missione del TAM: formare figure professionali altamente qualificate, capaci di coniugare il sapere artigianale con la ricerca creativa e l’innovazione tecnologica. Non si tratta solo di imparare un mestiere, ma di diventare protagonisti di una filiera che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Grazie a docenti come Ettore Veronese, capaci di ispirare e guidare gli studenti in esperienze significative, il TAM si conferma un punto di riferimento nel panorama della formazione tecnico-professionale italiana e internazionale.

In conclusione, “Un mondo a pieghe” è il simbolo di ciò che può nascere quando passione, competenza e collaborazione si incontrano. È il frutto del lavoro di squadra, della dedizione degli studenti, della generosità delle aziende e della visione di un’istituzione che crede nel potere della bellezza e della formazione. Un progetto da raccontare, da vivere, e – soprattutto – da ammirare.