C’è chi conosce il Monopoly e chi mente :-) Chi infatti non si è mai imbattuto nel più famoso gioco da tavolo di tutti i tempi, che oggi è disponibile in una versione limitata da collezione tutta dedicata al Biellese, un’iniziativa speciale per celebrare il distretto tessile famoso nel mondo per qualità e innovazione.

Le aziende biellesi si mettono in gioco, e per una volta tutti, ma proprio tutti, bambini e adulti, potranno sognare: vendere o acquistare il Lanificio Barberis Canonico, piuttosto che Piacenza o Reda, e iscriversi al TAM!

Tutto questo grazie a una versione da collezione (ne sono state prodotte 5 mila copie) del più noto gioco da tavola di tutti i tempi, il Monopoly appunto, tutta dedicata al distretto tessile famoso nel mondo per qualità e innovazione che viene così omaggiato e celebrato.
E tra le 22 caselle occupate dalle realtà tessili del nostro territorio, con cui i giocatori possono divertirsi a costruire un impero commerciale comprando le aziende tessili e investendo nelle eccellenze biellesi, naturalmente ce n’è una dedicata al TAM!

Nicola Burgay e il Presidente TAM Pier Francesco Corcione consegnano una scatola del Monopoly Made in Biella alla vice presidente della Regione Piemonte Elena Chiorino in occasione dell’inaugurazione della rinnovata sede del TAM a Biella.

La forza della sinergia

Il Monopoly made in Biella nasce da una idea della biellese Delta Pictures con la collaborazione del designer Marco Rivetti, nostro docente TAM, e di Ercole Botto Paola, CEO di Reda 1865.

Racconta Nicola Burgay della Delta Pictures:

Ho visto nel progetto un’opportunità per promuovere il territorio e per creare un’operazione aggregativa e di comunicazione. Gli imprenditori hanno colto l’opportunità di fare parte di un progetto che valorizza e celebra la loro tradizione e il loro saper fare. Il Monopoly Biella non è solo un gioco: racconta la storia del distretto e rende un omaggio al lavoro e alla passione della sua gente. Un ringraziamento speciale va a tutte le aziende che hanno contribuito con entusiasmo a rendere possibile questa operazione, dimostrando ancora una volta che il tessuto imprenditoriale è capace di unirsi e di innovare, pur mantenendo viva la propria tradizione.